日本へ

Sono quasi quattro giorni che dovevo lasciare Roma. Pensavo che sia una partenza facile ma invece è stato veramente dura. Quest’anno aveva nauralmente i suoi problemi e qualche difficoltà e sopratutto alcune persone erano un incubo talvolta. Non ho mai incontrato così tanti pazzi in un punto. Però è stato un’esperienza unica. E all’ultima serata era comunque difficile di salutarli. Anche se sono tutti matti monaci, mi hanno accolto bene. Quasi ogni persona là mi mancherà e perfino ho trovato alcuni amici. Il mio insegnante di giapponese che mi dava lezioni ogni tre giorni anche durante gli esami. Il lavoratore della casa con cui lavoravo tanto. In qualche modo anche il giardiniere. I lavoratori della cucina e quello che lava piatti. E sopratutto il brasiliano ridente che viveva accanto a me. Grazie per tutte le serate bellissime con cachorro-quente. È stato veHamente unico con LEI! Oltre alla gente di Sant’Anselmo sentirò naturalmente la mancanza della città. Roma è forse il luogo più bello del mondo e sarà duro di abituarmi alla Germania di nuovo. Come si vive, come si parla, come si guida, come si attraversa la strada. Questo tutto sembrava fatto soltanto per me. O Roma, che farò senza di te?

La fase più disperata era durante e dopo il congresso degli abbati. Come ci hanno trattato e quanto dovevamo lavorare era incredibile. Sono grato che alcuni amici hanno impedito che interrompo la mia attività precocemente.

Bärenbrüder

E per concludere. Grazie Lukas! Non potrei immaginarmi una persona migliore per passare un anno a Roma!

P.S.: Ich liebte ein Mädchen, die liebte mich nicht, also brach ich ihr das Genick!